Seminario G.Mereu - Agosto 2019 - RealtàalloSpecchio

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Seminario G.Mereu - Agosto 2019

Lunedì 19 AGOSTO 2019

Conferenza di Gabriella MEREU

IL LINGUAGGIO AUTOCURATIVO DEL SINTOMO
Nel linguaggio dei sintomi vi è la chiave per raggiungere il benessere
attraverso la condapevolezza


c/o HOSTERIA POM PRUSSIAN
di FALLER DI SOVRAMONTE (BL)
Ore 20.45 - Ingresso libero e gratuito

E' possibile cenare in nostra compagnia prima della conferenza.
Ritrovo alle ore 19.00 presso l'Hosteria Pom Prussian
Gradita prenotazione al 0439 799896

***
INCONTRI INDIVIDUALI
dal 20 al 22 agosto
ad Aune di Sovramonte (BL)
Per Info telefonare al 346 9681427

Scrive Gabriella Mereu:
"Sono convinta che la guarigione fisica si attui insieme alla consapevolezza e alla evoluzione della persona. La malattia è un'espressione che non fa altro che rivelare in maniera metaforica un vissuto emozionale che ha portato alla malattia stessa. Usando quali strumenti l'analogia, i simboli archetipici e la grafologia - scienza questa che si fonda su basi analogiche -, traduco ciò che l' inconscio desidera comunicare e ciò avviene contro ogni logica dell'attuale medicina. Il mio punto di partenza è proprio l'espressione verbale e fisica usata dalla persona. In essa, oltre al significato emozionale preso individualmente, ricerco anche un significato collettivo rifacendomi al concetto di inconscio collettivo scoperto da Jung nel secolo scorso.  Molti medici troncano il discorso del loro paziente quando fiorisce i suoi dolori e sintomi con quegli aggettivi ed espressioni che, invece, per me sono importantissime. Chiedo sempre alla persona di descrivermi la sua malattia come se fosse un analfabeta. Credo che non esistono le malattie, ma "la malattia". Essa non è altro che l'espressione di un'afflizione della persona che si manifesta in un diverso modo, sia nel linguaggio che nella sua espressione fisica. La condizione che una determinata malattia sia inesorabilmente cronica, non fa altro che confermare, nell'inconscio della persona, la sua cronicità. Mentre, se la persona non ci pensasse più potrebbe anche guarire spontaneamente."


 
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