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Tour Natale ad Assisi - Programma

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Le nostre guide nel Tour

La prof.ssa Emanuela Bertuola

Diplomata all'Accademia di Belle Arti e insegnante di Storia dell'Arte, diplomata in Naturapatia indirizzo Bio-Energetico, ricercatrice in scienze occulte

Il dottore radiestesista Mario Dorigato

Laureato in Medicina e Chirurgia, si è specializzato in otorinolaringoiatria ed odontoiatria.  Dal 2006, essendo in pensione, pratica a tempo pieno attività di ricerca e didattica nel campo della radiestesia e rabdomanzia

La Porziuncola è la chiesetta intitolata a Santa Maria degli Angeli, edificata probabilmente nel IV secolo e successivamente passata sotto la proprietà dei monaci benedettini, prende il nome dalla zona denominata “Portiuncula”, che letteralmente indica la piccola porzione di terreno su cui sorgeva.
Rimasta per lungo tempo in stato di abbandono, fu la terza chiesa ad essere restaurata direttamente da san Francesco dopo il “mandato” ricevuto dal Crocifisso di San Damiano.
Egli qui comprende chiaramente la sua vocazione e qui fonda l’Ordine dei Frati Minori nel 1209, affidandolo alla protezione della Vergine Madre di Cristo, cui la chiesina è dedicata.
Dai Benedettini Francesco ottenne in dono il luogo e la cappella per farne il centro del nuovo Ordine nascente.
Il 28 marzo 1211, Chiara di Favarone di Offreduccio vi riceve dal Santo l’abito religioso, dando inizio all’Ordine delle Povere Dame (Clarisse).
Nel 1216, in una visione, Francesco ottiene da Gesù stesso l’Indulgenza conosciuta come “Indulgenza della Porziuncola” o “Perdono di Assisi”, approvata dal Papa Onorio III.
Alla Porziuncola, che fu ed è il centro del francescanesimo, il Poverello raduna ogni anno i suoi frati nei Capitoli (adunanze generali), per discutere la Regola, per ritrovare di nuovo il fervore e ripartire per annunciare il Vangelo nel mondo intero.

L’Eremo delle Carceri è un antico romitorio posto ad 800 metri di altezza, sulle pendici del monte Subasio. È immerso nel cuore di una verde boscaglia, a circa cinque chilometri da Assisi.
Il Santuario si è sviluppato lungo i secoli attorno alla grotta di San Francesco e alla Cappellina di Santa Maria, che viene fatta risalire al tempo del Santo che frequentò “i sassi di Maloloco” prima ancora di giungere a Eremo delle Carceri.
In questo luogo Francesco si ritirava in contemplazione, per riservare a sé stesso alcuni periodi di più intensa preghiera insieme ai primi seguaci. Da qui frate Silvestro rispose a san Francesco che non doveva vivere per sé solamente ma darsi anche all’apostolato.
Il nome “de carceribus” gli viene dai tuguri simili a carceri dove, dapprima gli eremiti, e poi Francesco ed i suoi compagni, conducevano una vita austera, come segregati dal mondo.
Questo luogo venerabile e sacro, di infinita bellezza, ci fa scoprire soprattutto quanto il Santo fosse naturalmente portato alla preghiera prolungata e alla solitudine, abitate unicamente dal mistero di Dio.

La Basilica di San Francesco è il luogo sacro per eccellenza di Assisi, poiché qui sono conservate e custodite le spoglie del celebre santo.
La Basilica è costituita da un complesso di immenso valore artistico, sia per le strutture architettoniche sia per i preziosi affreschi e decori interni, che vede integrarsi con armonia due differenti edifici. L'insieme vede due chiese sovrapposte: la Basilica Superiore di aspetto gotico, luminosa e slanciata, e la Basilica Inferiore più bassa e austera, cui si accede attraverso un portale in stile gotico. A queste si aggiunge la Cripta con la Tomba di San Francesco, il cuore pulsante delle Basiliche.
La Basilica di San Francesco dal 2000 è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO, assieme ad una serie di siti francescani dell'area umbra.


La Chiesa di Santa Chiara è uno dei luoghi di culto più importanti di Assisi, oltre che una preziosa testimonianza storico-artistica. L'edificio risale al XIII secolo e fu costruito in stile gotico italiano. Ricorda a livello artistico la stessa Basilica Superiore di San Francesco, ma è ben riconoscibile per la tipica pietra rosa che lo caratterizza e che proviene dalle cave del Monte Subasio.
La Chiesa conserva le alcune reliquie e le spoglie di Santa Chiara, situate nella cripta all'interno di un'apposita teca di cristallo e pietra rosa. La Santa trascorsa tutta la sua vita ad Assisi, dove visse e collaborò con San Francesco e fondò l'ordine monastico delle Clarisse.
All'interno della chiesa si trova l'originale Crocifisso di San Damiano, icona a forma di croce dinanzi a cui Francesco d'Assisi stava pregando quando ricevette la richiesta del Signore di riparare la sua casa.

Il Santuario di San Damiano è uno dei luoghi più sacri alle memorie dei primordi francescani.
Qui il Crocifisso, di cui si vede una copia sull’altare (l’originale è ora custodito nella Basilica di Santa Chiara), parlò a Francesco, dicendogli “Va’ e ripara la mia casa, che come vedi, va in rovina”.
San Francesco si adoperò per ricostruire la semplice chiesetta e in seguito comprese di essere a riparare l’intera Chiesa di Cristo. Qui ben presto si stabilì Santa Chiara con le “povere dame”, fondandovi il proprio monastero e vi rimase fino alla sua morte, per 42 anni, di cui ben 28 inferma.  
Qui il Serafico Padre fu ospitato per qualche tempo verso la fine della propria vita, in preda a una grave malattia” e vi compose il “Cantico delle Creature”.
Il complesso comprende, oltre l’antica chiesetta, alcuni spazi che ci parlano della storia di Chiara: il minuscolo coro dove le suore si riunivano in preghiera, il dormitorio comune con il luogo dove Chiara morì, il refettorio.

EVENTI DI ASSISI A NATALE

E' il tradizionale presepe in Piazza San Francesco, una delle iniziative più apprezzate del 'Natale ad Assisi'. Non mancheranno i presepi viventi, realizzati in svariate frazioni del territorio. Sempre nel centro storico, spazio anche all’illuminazione, con video-mapping e giochi di luce: i palazzi che si affacciano su Piazza del Comune e via Mazzini, la Torre Civica e il Palazzo Comunale, il Tempio della Minerva, la Rocca Maggiore, il Teatro Metastasio e il Colonnato del Palazzo Monte Frumentario, saranno illuminati in maniera particolare da un progetto di video installazione artistica che interesserà 5.000 metri quadrati di superficie, attraverso l’impiego di oltre quaranta video proiettori. Non ci saranno, invece, i tradizionali mercatini in Piazza del Comune, ma torneranno Le Strenne degli Angeli, L’Antico fa arte e, il 16 dicembre alla Sala delle Volte, il MercaVino.


 
 
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