Tour Il Mistero dei Templari - Programma - RealtàalloSpecchio

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Tour Il Mistero dei Templari - Programma

LIONE

Lione con la sua aura “magica” colpisce e incanta, soprattutto nel quartiere medievale, la “Vieux Lyon” dove è concentrata la maggior parte delle attrazioni turistiche locali. Una striscia di territorio compresa nel corso di due fiumi, la Saona e il Rodano, che attraversano la città da Nord a Sud, come l'ago di una gigantesca bussola. E forse è proprio questa una delle “chiavi” della sua magia: la confluenza di due corsi d'acqua dalle caratteristiche energetiche opposte, l'una femminile, la Saona, e l'altro maschile, il Rodano, allo stesso modo di come avviene per Torino, con la Dora e il Po, e per Praga, con la Moldava e l'Elba. Non a caso sono state citate queste tre località: tradizionalmente, infatti, Torino, Lione e Praga formano il cosiddetto “Triangolo di Magia Bianca”, contrapposto a quell'altro, detto di “Magia Nera”, che ha sempre in Torino uno dei vertici e gli altri due a Londra e a New York.


LA ROCHELLE

Il mare costituisce una interessante voce nel grande capitolo dei misteri del Tempio: il porto di La Rochelle viene spesso chiamato in causa a tale proposito.  Charpentier, nella sua opera “I misteri dei Templari”, individua in La Rochelle un luogo determinante nell’economia dell’Occidente templare e evidenzia come almeno sei strade partano dal predetto porto per arrivare nelle principali località della Francia. Afferma che La Rochelle era il centro principale per la gestione delle commende e delle balie templari del versante ovest francese. Vero è che sulla costa atlantica i Templari possiedono porti in Inghilterra, in Portogallo, in Spagna. Se si considera la funzione delle commende d’Occidente nell’economia del mondo templare (sussidio alla Terra Santa templare) paiono più funzionali i porti italiani, oppure Marsiglia o Collioure (porto ubicato nei pressi della Catalogna). Eppure i Templari investono fortemente su La Rochelle e fruiscono di un passaggio privato che congiunge direttamente, come anzidetto, il recinto del Tempio con le acque del porto. Quale è il motivo? Charpentier risponde facendo appello a Jean de la Varende, che nel suo libro “I gentiluomini” racconta che i Templari andavano regolarmente in America, riportando argento dalle miniere che sfruttavano nel “nuovo” continente. Questo è il motivo per cui il “popolino”, parlando dei templari, era solito dire ils avaient de l’argent, hanno dell’argento; per traslazione del significato della parola argent, del denaro; dunque, ricchezza. Stando a Charpentier la chiave di tutto è proprio l’argento. La Rochelle sarebbe dunque il porto da cui i Templari si imbarcano per sfruttare le proprie miniere dall’altra parte dell’Oceano Atlantico. A conferma di tali osservazioni, Charpentier scrisse che i templari avevano una propria flotta e quindi marinai legati all’ordine;
I templari avevano conoscenze geografiche tali da consentire di concludere per una forma sferica della Terra (e qui viene citato il maestro della Cattedrale di Chartres, oggetto di un’altra opera di Charpentier); i Templari avevano visitato numerosi porti fenici, i quali, secondo alcune fonti, avrebbero intrapreso i medesimi itinerari marini; al momento dello scioglimento dell’ordine gli uomini del Tempio si trasferiranno in quegli ordini iberici che così rapidamente e fruttuosamente saranno in grado di realizzare la scoperta “ufficiale” del nuovo mondo.

ROCAMADOU

Nella regione del MidiPyrenei, in Francia, su un altopiano calcareo tagliato da una gola profonda scavata dal fiume Alzou, si erge il Santuario della Madonna di Rocamadour. Il nome Rocamadour deriva dal santo eremita Amadour che, secondo una
leggenda, vi costruì un oratorio nel quale trovò collocazione una Vergine Nera portata con sé dalla Terrasanta. La diffusione delle madonne nere si ebbe al tempo delle crociate ed in un secondo tempo, per opera dell’Ordine Templare. I Templari, la cui regola fu dettata da San Bernardo da Chiaravalle tenevano molto in considerazione il culto della Vergine Nera; sembra che la diffusione della sua venerazione fosse dovuta all’importanza che il Santo dedicava a questa immagine. Il culto della Vergine Nera prese campo soprattutto in Francia, ed in modo particolare a Rocamadour.  Numerosi furono i miracoli a lei attribuiti. Nel “De miraculis Sancte Marie de Rupe Amatoris”(raccolta di miracoli attribuiti alla Vergine Nera) si parla delle grazie che la Madonna, attraverso quella sacra immagine, avrebbe elargito in occasione di terribili malattie o in caso di gravi pericoli.

Rocamadour,  Le 7 Grotte e le 7 Chiese. Ogni Grotta racchiude un segreto, una pista che permetterà, se sapientemente percorsa  di poter proseguire  verso altre piste, altri tracciati.

Ogni Grotta una chiave, ogni chiave una porta, ogni porta un sapere, ogni sapere un incontro importante, ogni incontro, una prova da vincere, ogni prova, un passaggio.
Le 7 Chiese rappresentano invece i piani di coscienza, i piani evolutivi akasici.
Ogni Chiesa una vibrazione, ogni vibrazione un detto, ogni detto un oggetto, ogni oggetto una verità rivelata.  


MONT SAINT-MICHEL

La scelta di questo luogo da parte dei monaci del Medio Evo fu determinata dall'ambiente marittimo, essi si stabilirono in questo luogo preciso e costruirono quello che sarebbe diventato uno degli edifici più straordinari dell'architettura religiosa. Il vescovo d'Avranches, Aubert, avrebbe fondato un santuario nel 708 sul Mont-Tombe dopo tre apparizioni successive dell'arcangelo San Michele. Il momento culminante della visita è, senza alcun dubbio, la visita dell'abbazia che sovrasta l'immensità della baia. Ma la curiosità più grande va alla misteriosa linea immaginaria che unisce sette monasteri, dall’Irlanda fino a Israele. E’ solo una coincidenza? Sono sette santuari lontanissimi tra loro, eppure perfettamente allineati. La Linea Sacra di San Michele Arcangelo è secondo la leggenda il colpo di spada che il Santo inflisse al Diavolo per rimandarlo all’inferno. In ogni caso è sorprendente a disposizione di questi santuari sulla linea: i tre siti più importanti Mont Saint Michel in Francia, la Sacra di San Michele in val di Susa e il santuario di Monte Sant’Angelo nel Gargano sono tutti alla stessa distanza. Un monito del Santo affinché vengano sempre rispettati le leggi di Dio ed i fedeli proseguano nella rettitudine. Inoltre la Linea Sacra è in perfetto allineamento con il tramonto del sole nel giorno del Solstizio di Estate.


CHARTRES
La città di Chartres sorge sulle rive del fiume Eure, in una fertile pianura, a una novantina di km a sudovest di Parigi.
La sua cattedrale è una delle più venerate e misteriose del mondo, anche per il luogo ove è situata. Prima ancora che i Galli e i Celti prosperassero in questa parte d’Europa, i costruttori dei cerchi megalitici del tipo di Stonehenge si erano messi all’opera nella regione, innalzando un dolmen e un pozzo all’interno di un tumulo di terra.
Si ritiene che il vano incorporasse un punto del suolo particolarmente attivo, un’importante fertile fonte di energia emanante dalla terra. Queste correnti telluriche montavano e si affievolivano secondo le stagioni, e rivitalizzavano chiunque ne venisse in contatto.
Fu così che il tumulo, il pozzo e il dolmen cominciarono a essere venerati come suolo sacro.
Quando una visione profetica informò i sacerdoti che una vergine stava per dare alla luce un bambino, essi intagliarono nel tronco di un pero un’immagine della fanciulla con l’infante seduto sulle ginocchia. Dopo di che collocarono la statua accanto al pozzo e alla fonte di energia all’interno del dolmen, e la battezzarono ‘Vergine Sotterranea’. Quando i primi cristiani giunsero a Chartres e videlo la scultura della Vergine, ormai annerita dal tempo e situata in una grotta, e la adorarono come la Vergine Nera. La chiesa che costruirono sul luogo fu consacrata alla Madonna, come tutte le altre chiese e cattedrali erette successivamente.
Dove furono attinte le conoscenze indispensabili alla costruzione della cattedrale?
Da varie informazioni frammentarie si delinea una vicenda assai singolare. La storia ha inizio con Bernardo di Chiaravalle, fondatore dell’ordine monacale dei cistercensi, che ispirò nove cavalieri di Francia ad abbandonare i loro possedimenti mondani e ad andare in cerca dei segreti che si riteneva giacessero sepolti nel “Sancta Sanctorum”, sotto le rovine del Tempio di Salomone a Gerusalemme. I nove, che passarono alla storia come i Templari, trascorsero quasi dieci anni in Terrasanta, facendo ritorno in Francia nel 1128 altrettanto misteriosamente di come ne erano partiti.
L’architettura gotica cominciò a fiorire proprio in quell’epoca ma nessuno sa dove e come fu gettato il primo seme di questo stile. Forse i Templari scoprirono la chiave di qualche arcana conoscenza? In soli trent’anni, muratori, vetrai, scultori, geometri, astronomi e altri esperti e artigiani riuscirono a creare un santuario così straordinario che solo pochi entrando non ne restano commossi: le proporzioni, l’orientamento, la posizione e il simbolismo, tutto è stato concepito per risvegliare la psiche e ritemprare lo spirito. Il sacro centro della cattedrale cade tra la seconda e la terza campata del coro e coincide con l’ubicazione dell’altare originario, sistemato altrove nel XVI secolo. Il livello dell’acqua del pozzo è a circa 37 m di profondità sotto quel punto. Sopra di esso, alla stessa distanza, torreggia il pinnacolo della volta gotica, dove le ogive incrociate – gli archi appuntiti caratteristici dell’architettura gotica – sono così perfettamente proporzionate da dare l’impressione di non reggere alcun peso.
Perché Chartres era un luogo di pellegrinaggio? La venerata cattedrale è un centro di azione spirituale. Si dice che abbia il potere di trasformare gli uomini, di farli assurgere a uno stato spirituale più elevato, proprio come gli alchimisti trasmuterebbero il vile metallo in oro. Giunti alla Grande Porta Ovest, ossia alla soglia della cattedrale, alcuni pellegrini scoprono di aver assunto una positura più eretta, con il capo sollevato. Pare, infatti, che la struttura interna della chiesa produca sul corpo un tangibile effetto d’innalzamento, quasi a prepararlo a ricevere le emanazioni telluriche dal basso e l’ispirazione divina dall’alto. Louis Charpentier, il ricercatore francese che indaga sui misteri di Chartres, afferma: ‘…dal punto di vista fisiologico, le correnti, telluriche o di altro genere, possono penetrare nell’uomo solo attraverso una colonna vertebrale diritta e verticale. L’uomo può innalzarsi di stato solo mantenendosi ben ritto‘.
Il pellegrino avanzava senza scarpe lungo la navata fino al labirinto largo 13 m. iscritto nelle lastre del pavimento. Danzando in tondo fino a raggiungerne il centro, un rituale che ricorre spesso nelle quattro fiere annuali tenute in onore della Vergine, il devoto diventava sempre più sensibile all’energia accumulata nel vasto spazio della cattedrale.
La pianta di Chartres fu probabilmente concepita secondo proporzioni che ubbidiscono alla legge del Numero Aureo, il 1618. Le distanze tra le colonne, e le lunghezze della navata, dei transetti e del coro, sono tutte multiple del Numero Aureo.


CASTELLO DI FONTAINEBLEAU
Una tappa nella storia,  Il castello di Fontainebleau, uno degli edifici più belli e grandi del mondo, le cui prime testimonianze risalgono al XII° secolo. Veramente immenso,  ha accolto tra le sue mura tutti i più importanti re di Francia. Da loro ingrandito e abbellito senza sosta, è un esempio unico di residenza reale amata e regolarmente abitata per otto secoli.
Fu residenza reale della corte francese di Francesco I, nel Seicento, di Napoleone Bonaparte e Napoleone III, nell'Ottocento. Ne deriva una grande rappresentazione di stili architettonici tra i più significativi della nazione, tanto che l'edificio è da tempo annoverato come Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO.




SACRA DI SAN MICHELE
E arriviamo alla Val di Susa: cosa rappresenta questo luogo nella geografia sacra del mondo? Un punto fondamentale degli equilibri energetici europei. Un “chakra” importantissimo è situato all’imboccatura della Val di Susa, da cui si dipartono “nadi”, canali energetici che vanno a creare un asse importantissimo verso nord-ovest e verso sud-est. Quali sono i punti “noti” di questo asse? I tre meravigliosi santuari dedicati a San Michele. In un allineamento pressoché perfetto, la Sacra di San Michele – lo splendido edificio sacro medioevale all’imboccatura della Val di Susa – è al centro di una precisa direttrice che va dal santuario dedicato a Michele di Monte Sant’Angelo, sul Gargano, fino a quello sull’isola incantata di Mont Saint Michel, nel nordest della Francia. Luoghi sacri, luoghi di energie fortissime. Che gli antichi conoscevano e usavano e che gli uomini del “risveglio” torneranno ad usare. 
È proprio quella spiritualità che nella tradizione ebraico-cristiana si chiama Michele, che prima si è chiamata Mercurio, Hermes, Toth…, è lo spirito guida dell’operazione. “risvegli”.

 
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